Una griglia di valutazione si giudica al venticinquesimo compito, non al primo. Quando è vaga, si correggono gli ultimi compiti in modo diverso dai primi, si esita su ogni mezzo punto e si finisce per riprendere i primi fogli per uniformare. Quando è precisa, ogni decisione è già presa: basta constatare ciò che lo studente ha fatto. Questa guida propone un metodo per creare una griglia di valutazione solida, esempi completi in quattro materie e qualche riferimento per collegarla a una valutazione per competenze.
Perché una griglia scritta cambia la correzione
Molti docenti hanno una griglia «in testa». Metterla per iscritto, prima di aprire la pila di compiti, porta quattro vantaggi concreti.
- Equità: due compiti che contengono lo stesso errore perdono gli stessi punti, che siano corretti alle 18 o alle 23.
- Coerenza su tutta la classe: la stanchezza e l'effetto ordine (un compito ottimo fa giudicare più severamente il successivo) pesano meno quando ogni punto è legato a un criterio.
- Velocità: non si delibera più su ogni risposta parziale, si applica una regola fissata una volta per tutte.
- Un riscontro chiaro per lo studente: «1/3 alla domanda 2, procedimento corretto ma risultato sbagliato» gli dice su cosa lavorare; un voto complessivo non gli dice nulla.
I principi di una buona griglia di valutazione
Partire da ciò che è stato insegnato e richiesto
La griglia valuta la consegna, non ciò che avresti voluto leggere. Se la traccia chiede di «motivare», la motivazione deve valere dei punti. Se chiede solo un risultato, non penalizzare l'assenza di spiegazione. Rileggi la traccia sottolineando i verbi della consegna: sono loro a dettare i criteri.
Ripartire prima per domanda, poi per criterio
Comincia dal peso di ogni domanda nel voto, in base alla sua difficoltà e al tempo che richiede. Dividi poi ogni domanda in criteri osservabili: un procedimento, un calcolo, un argomento, un esempio, una conclusione. Un criterio deve poter essere verificato sul compito senza interpretazioni.
Separare il procedimento dal risultato
Uno studente che imposta correttamente il calcolo e sbaglia l'aritmetica non ha lo stesso livello di chi non ha capito nulla. Assegna punti al procedimento, al risultato e, se la consegna lo richiede, alla motivazione. È anche ciò che permette di attribuire punteggi parziali in modo prevedibile.
Evitare la doppia penalizzazione
Se un errore alla domanda 1 falsa la domanda 2, decidi la regola in anticipo: in genere la domanda 2 si valuta sulla coerenza con il risultato ottenuto nella 1 («errore di trascinamento»). Senza questa regola, un solo errore può costare un terzo del voto.
Stabilire come trattare le risposte mancanti
Una domanda lasciata in bianco vale 0, anche se il resto del compito è eccellente. Sembra ovvio, ma un'impressione generale positiva spinge facilmente ad «arrotondare». Scrivilo nella griglia, così come il trattamento di una risposta fuori tema.
Scegliere la granularità e il totale
Il mezzo punto basta per la maggior parte delle verifiche; il quarto di punto è utile per esercizi brevi con molti criteri. Niente obbliga a costruire la griglia direttamente sulla scala del voto finale: una verifica può arrivare naturalmente a 24 o 30 punti. Basta riportare il punteggio in decimi alla fine (punteggio / totale × 10) e comunicare la regola di arrotondamento.
Il metodo passo passo
- Scrivi le tue soluzioni complete, come farebbe uno studente molto bravo. Le difficoltà della traccia emergono proprio in quel momento.
- Elenca ciò che ti aspetti per ogni domanda: ciò che deve comparire sul compito per ottenere tutti i punti.
- Dai un peso alle domande, poi ripartisci i punti di ogni domanda tra i suoi criteri.
- Scrivi un descrittore per criterio: cosa è atteso, cosa vale metà dei punti, cosa vale zero.
- Annota le regole trasversali: errore di trascinamento, risposta in bianco, presentazione, ortografia se viene valutata.
- Prova la griglia su tre o quattro compiti di livello diverso prima di correggere tutta la classe (vedi più avanti).
- Aggiusta, poi blocca: una volta iniziata la correzione, le regole non si cambiano più a metà strada.
Griglia di valutazione: esempi per materia
I quattro esempi che seguono possono servire da modello. Mostrano soprattutto il livello di dettaglio utile nella colonna «Cosa è atteso».
Matematica: esercizio su una funzione lineare (6 punti)
| Criterio | Cosa è atteso | Punti |
|---|---|---|
| 1a. Calcolo di un'immagine | Sostituzione di x con il valore dato (0,5) e risultato esatto (0,5) | 1 |
| 1b. Calcolo di una controimmagine | Equazione impostata (0,5), risoluzione corretta (0,5), conclusione scritta (0,5) | 1,5 |
| 2. Coefficiente angolare | Formula (y₂ − y₁) / (x₂ − x₁) applicata (0,5), risultato (0,5) | 1 |
| 3. Espressione della funzione | Termine noto trovato (0,5), espressione completa f(x) = ax + b (0,5); errore di trascinamento dalla domanda 2 accettato | 1 |
| 4. Rappresentazione grafica | Due punti corretti segnati (0,5), retta tracciata su tutto l'intervallo (0,5), assi graduati (0,5) | 1,5 |
Il dettaglio tra parentesi non è un vezzo: è ciò che permette di valutare in fretta una risposta parziale. Per altri esempi e per la correzione dei compiti scientifici, vedi la pagina correzione di compiti di matematica.
Italiano: tema (su 20 punti)
| Criterio | Cosa è atteso | Punti |
|---|---|---|
| Rispetto della consegna | Forma richiesta (racconto, lettera, dialogo), punto di vista e vincoli della traccia rispettati | 4 |
| Organizzazione | Introduzione, paragrafi distinti con un'idea ciascuno, conclusione o finale | 3 |
| Contenuto e argomentazione | Idee pertinenti e sviluppate, almeno due esempi precisi | 5 |
| Espressione | Lessico vario e preciso, frasi ben costruite, registro adeguato | 4 |
| Correttezza linguistica | Ortografia e grammatica: 2 punti con meno di 5 errori, 1 punto con meno di 10, 0 oltre; stessa logica per la punteggiatura | 4 |
Per la correttezza linguistica, una soglia di errori è più rapida e più giusta della sottrazione di un punto per errore, che penalizza soprattutto i testi lunghi. Altri spunti sulla correzione dei compiti di italiano.
Storia e geografia: risposta argomentata (10 punti)
| Criterio | Cosa è atteso | Punti |
|---|---|---|
| Introduzione | Presentazione dell'argomento, limiti cronologici o spaziali, domanda guida o annuncio del piano | 1,5 |
| Conoscenze | Almeno tre elementi precisi ed esatti: date, protagonisti, luoghi, concetti del programma | 3,5 |
| Organizzazione | Due o tre parti logiche, connettivi, un'idea per paragrafo | 2 |
| Esempi sviluppati | Almeno un esempio collocato e spiegato, non solo citato | 2 |
| Conclusione ed espressione | Risposta chiara alla domanda posta, lessico storico o geografico corretto | 1 |
Per un'analisi delle fonti, sostituisci «Conoscenze» con due criteri: ricavare le informazioni dal documento, poi metterle in relazione con quanto studiato. Vedi anche la correzione di compiti di storia e geografia.
Lingue straniere: produzione scritta (10 punti)
| Criterio | Cosa è atteso | Punti |
|---|---|---|
| Svolgimento del compito | Tipo di testo richiesto, tutti i punti della consegna trattati, lunghezza rispettata | 3 |
| Coerenza | Idee concatenate, connettivi vari, paragrafi | 2 |
| Ricchezza lessicale | Lessico del tema studiato reimpiegato, poche ripetizioni | 2 |
| Correttezza grammaticale | Tempi e strutture del programma padroneggiati; gli errori non ostacolano la comprensione | 3 |
Questi criteri seguono la logica di molte griglie per le prove di lingua straniera: si valuta prima ciò che lo studente riesce a comunicare, poi la qualità della lingua. Altri esempi sulla correzione di compiti di lingue straniere.
Gli errori più frequenti
- Criteri che si sovrappongono: «espressione» e «chiarezza» spesso valutano due volte la stessa cosa.
- Troppi punti sulla presentazione, che finisce per contare quanto un'intera domanda.
- Una griglia costruita dopo aver letto i primi compiti, che si adatta così alle risposte degli studenti invece che a ciò che ci si aspettava.
- Totali che non tornano: verifica che la somma dei criteri corrisponda al totale indicato, domanda per domanda.
- Nessuno spazio per un procedimento corretto ma non previsto: aggiungi una riga «qualsiasi metodo corretto è accettato».
Griglia a punteggio e valutazione per competenze
Una griglia a punteggio assegna punti alle risposte; una griglia di valutazione per competenze colloca lo studente su livelli di padronanza (iniziale, base, intermedio, avanzato) per competenze come «ragionare», «comunicare» o «mobilitare le conoscenze». Le due non si escludono. Una griglia a punteggio ben suddivisa è già una griglia per competenze: basta collegare ogni criterio a una competenza. Nell'esempio di matematica qui sopra, «equazione impostata» rientra in «modellizzare», «conclusione scritta» in «comunicare».
In pratica, molti docenti valutano con una griglia a punteggio, poi raggruppano i criteri per competenza per compilare la valutazione finale. È possibile anche il contrario: convertire ogni livello di padronanza in punti (per esempio 0, 1, 2, 3). L'essenziale è che i descrittori siano gli stessi in entrambi i casi.
Provare la griglia su qualche compito
Prima di correggere tutta la classe, prendi tre o quattro compiti di livello diverso: uno buono, uno medio, uno debole e, se possibile, uno insolito. Correggili con la griglia e poniti tre domande.
- I voti ottenuti corrispondono al tuo giudizio complessivo su questi compiti?
- Hai trovato una risposta che la griglia non prevedeva?
- Hai esitato su un criterio? Se sì, precisa il suo descrittore.
Questo test richiede un quarto d'ora ed evita di dover rivedere venti compiti. È particolarmente utile per una prova comune o una simulazione d'esame, dove più correttori applicano la stessa griglia.
Usare la tua griglia con Correxio
Correxio corregge i compiti scritti a mano o digitali partendo dalla tua griglia di valutazione. Carichi la traccia (PDF, foto o documento Word); mentre importi i compiti, l'IA propone una griglia criterio per criterio. La modifichi come un elenco: ogni criterio ha i suoi punti, con passi di 0,25, e una descrizione di ciò che è atteso.
L'IA valuta poi ogni compito rispettando rigorosamente questa griglia: un punteggio per criterio con la sua motivazione, annotazioni posizionate sulla scansione e un giudizio complessivo. Un criterio lasciato senza risposta vale 0. Rivedi e modifichi tutto prima di esportare i voti in CSV e i compiti annotati in PDF. I dettagli sono nella pagina delle funzionalità.
I principi di questa guida si applicano direttamente: più la descrizione di un criterio è esplicita, più il punteggio proposto è corretto. «1 punto per il procedimento, 0,5 per il risultato» dà risultati migliori di «esercizio 2: 1,5 punti».